[TRIBUNALE AOSTA] Successo al Tribunale di Aosta. METADONE – GUIDA ALTERATA – ART. 187 C.d.S. – ASSOLUZIONE


Imputato per contravvenzione prevista e punita dall’articolo 187, co. 1, D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, perché, guidava l’autovettura in stato di alterazione psicofisica dopo aver assunto metadone.

L’imputato è tratto a giudizio con l’accusa di avere condotto un autoveicolo in stato di alterazione psicofisica dopo avere assunto metadone.

L’autovettura condotta dall’imputato era rimasta coinvolta in un sinistro stradale e si trovava ferma in posizione di inerzia post-urto, con la parte anteriore completamente distrutta.

All’arrivo degli operanti l’imputato veniva trasportato dai sanitari presso il locale nosocomio.

Egli veniva sottoposto ad esame ematochimico volto alla ricerca di sostanze stupefacenti, all’esito del quale risultava positivo all’assunzione di metadone.

Riassunti così i fatti ritiene il Giudice che non sia stata raggiunta la prova certa dello stato di alterazione psicofisica derivante dall’assunzione di sostanze stupefacenti.

Ne consegue pertanto che il compendio probatorio non ha permesso di raggiungere la prova, oltre ragionevole dubbio, della colpevolezza dell’imputato in ordine al reato contestato, con conseguente assoluzione perché il fatto non sussiste ex art. 530 comma 2 c.p.p.