[CITTADINO INFORMATO] Ricorsi de libertate.


I mezzi di impugnazione delle misure cautelari personali (1) sono rimedi volti ad attivare un controllo da parte del giudice superiore, in ordine all’esercizio del potere cautelare.

Si dividono in riesame, appello cautelare e ricorso per cassazione.

Nel diritto processuale penale italiano, il riesame, previsto e disciplinato dall’art. 309 del codice di procedura penale, è un mezzo d’impugnazione concesso al destinatario di una misura cautelare coercitiva e al suo difensore, e segue ad una richiesta dall’indagato o dal suo difensore.

Il termine per presentare la richiesta di riesame è in entrambi i casi di dieci giorni.

L’ appello cautelare (art. 310 c.p.p.) è proponibile  dinanzi al Tribunale della libertà avverso le ordinanze in materia di misure cautelari personali, per le ipotesi diverse dal riesame.

Le decisioni di Riesame e di Appello sono ricorribili per Cassazione.

 


(1) Le misure cautelari personali sono:

  • Misure cautelari personali coercitive obbligatorie
  • Divieto di espatrio (art. 281 c.p.p.)
  • Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria (art. 282 c.p.p.)
  • Allontanamento dalla casa familiare (art. 282-bis c.p.p.)
  • Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 282-ter c.p.p.)
  • Divieto e obbligo di dimora (art. 283 c.p.p.)
  • Misure cautelari personali coercitive custodiali
  • Arresti domiciliari (art. 284 c.p.p.)
  • Custodia cautelare in carcere (art. 285 c.p.p.)
  • Custodia cautelare in luogo di cura (art. 285 c.p.p.)