La vittoria romana di tutelalegalestupefacenti


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Con sentenza resa il 10 marzo 2017 il Tribunale penale di Roma ha assolto un nostro Assistito imputato di aver coltivato 4 piante di marijuana di altezza ognuna di circa un metro per il peso totale lordo di gr. 567,30 e con principio attivo di gran lunga superiore alla soglia prevista dalla legge.

La coltivazione, in particolare, era stata posta in essere per mezzo di una serra completa di lampada, tre aspiratori e ventilatore unitamente alla presenza di 6 flaconi in plastica contenti concime liquido.

Grazie alla nostra argomentazione, però, il Giudice si è convinto che il nostro Assistito voleva coltivare esclusivamente per uso personale e, quindi, lo ha assolto ritenendo il fatto particolarmente lieve da non meritare una sanzione penale.

Nonostante la sentenza della Corte Costituzionale abbia recentemente confermato la posizione della giurisprudenza che (quasi sempre) sanziona penalmente la coltivazione di sostanza stupefacente, anche per uso personale, la tesi degli avvocati Miglio e Simonetti sull’offensività in concreto della condotta, anche questa volta, ha provocato un’altra breccia nel muro del pregiudizio.

Siamo convinti di dover continuare a lottare per dimostrare che coltivare cannabis non è sempre reato!