[BRESCIA] Gli Avvocati Miglio e Simonetti sollevano questione di legittimità costituzionale per la coltivazione di cannabis per uso personale


L’Avv. Claudio Miglio e l’Avv. Lorenzo Simonetti sono lieti di informarVi che, con la presentazione del loro ricorso, la Corte di Appello penale di Brescia ha sollevato questione di legittimità alla Corte costituzionale con riferimento al reato di coltivazione di marijuana per uso personale.

Nel caso concreto, si trattava di “una serra artificiale, con annesso impianto di illuminazione e ventilazione, con ivi messe a dimora nr. 2 piante di canapa indiana in ottimo stato di maturazione dell’altezza media mt. 100 e larghezza 40 cm cadauna e nr. 6 piante dell’altezza media di 15 cm”.

In assenza di significativi indici di spaccio, l’uso personale della sostanza stupefacente ha permesso all’Avv. Claudio Miglio e all’Avv. Lorenzo Simonetti di muovere radicali censure alla giurisprudenza costante che finora ha considerato, sempre e comunque, reato la condotta di coltivazione.

Finalmente, dopo sette anni di netta chiusura dei giudici, e nonostante l’inerzia assordante della politica, è possibile ricominciare a discutere della liceità penale della coltivazione di marijuana a scopo ricreativo e terapeutico.

L’ordinanza di rimessione alla Consulta segna una svolta storica in questo senso, se non altro per spingere le Corti a sospendere i giudizi in corso che abbiano ad oggetto una condotta di coltivazione ad uso personale in attesa che il Giudice delle Leggi si pronunci.

Ordinanza questione legittimità costituzionale coltivazione cannabis per uso personale.