E’ legittima la sospensione del canone di locazione per i negozi costretti a restare chiusi ?


Si sa che la politica negli ultimi tempi non ha certamente aiutato e incoraggiato il tormentato settore della cannabis light, ma l’insufficienza delle misure adottate dal Governo per fronteggiare la gravissima crisi economica in corso, costituisce la ciliegina sulla torta per i tantissimi commercianti (questa volta non solo di cannabis) che, nonostante la forzata chiusura, devono corrispondere affitti anche molto alti.

Il credito d’imposta riconosciuto sul 60% del valore del canone locatizio, infatti, mostra tutta l’inefficienza di una misura che è cieca ai reali e concreti bisogni di chi, intanto, anche in questo prossimo mese, deve sborsare denari senza avere incassi.

Anche se era auspicabile un diverso intervento legislativo per evitare discussioni tra conduttore e proprietario, può tornare utile la “saggezza” del legislatore di una volta che, proprio nel codice civile, ha previsto che in caso di impossibilità della prestazione di una parte, l’altra ha diritto ad una corrispondente riduzione della prestazione da essa dovuta .

Ora, se tecnicamente non sussiste l’ “impossibilità” di fruire dell’immobile, è altrettanto vero che sostanzialmente – a causa del divieto statale imposto di tenere chiusi gli esercizi commerciali – il conduttore è comunque “impossibilitato” a godere del locale alla luce della causa in concreto del contratto stipulato.

La questione, purtroppo (ma per altri versi, fortunatamente) non ha precedenti, sicché onde scongiurare liti si auspica il buon senso di conduttori e proprietari per addivenire ad un accordo che tenga conto delle particolari contingenze ed, in particolare, delle “giuste” esigenze dei commercianti.

Tutela Legale Stupefacenti