[Cassazione] Questione di legittimità costituzionale con riferimento alla soglia minima di pena.


Penale Ord. Sez. 6 Num. 1418 Anno 2017 Presidente: CARCANO DOMENICO Relatore: BASSI ALESSANDRA Data Udienza: 13/12/2016

Con ordinanza pubblicata qualche giorno fa, la Corte di Cassazione ha sollevato questione di legittimità costituzionale con riferimento alla soglia minima di pena prevista per la detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente c.d. pesante. Per tali sostanze è prevista la pena minima della reclusione di 8 anni mentre, con la Legge Fini-Giovanardi oggi abrogata, la pena minima era 6 anni.
Secondo la Corte di Cassazione, peraltro, l’irragionevolezza dell’attuale trattamento sanzionatorio emerge dal raffronto con la pena prevista per le ipotesi “lievi” (pena da 6 mesi a 4 anni di reclusione).
Infatti, non è sempre agevole capire la linea di demarcazione tra una fattispecie “ordinaria” ovvero un caso “lieve”. A tal proposito si pensi alle condotte concernenti quantitativi non particolarmente importanti, ma non minimi, ovvero connotate da modalità esecutive caratterizzate da una certa, ma non rilevante pericolosità quanto al rischio di diffusione della sostanza e suscettibili di escludere comunque la fattispecie di lieve entità. A fronte di ciò, però, il “confine sanzionatorio” dell’una e dell’altra incriminazione è invece estremamente — ed irragionevolmente – distante (si tratta di ben quattro anni di pena detentiva fra il massimo dell’una ed il minimo dell’altra).
Dunque, attenzione a fare processi senza sapere che a breve anche questa disposizione può essere dichiarata incostituzionale e, quindi, la pena minima per le droghe pesanti non sarà più di 8 anni ma di 6 anni!

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