[NEWS] [1] Rispondiamo. Sanzioni amministrative: perché, quali e durata.


1- Perché esiste la sanzione amministrativa? Il possesso (meglio: la detenzione) di sostanze stupefacente può avere due finalità: 1- per essere ceduta a terzi 2- per uso personale. Se la sostanza stupefacente viene detenuta (anche solo in parte) per una successiva cessione, si configura il reato (detenzione ai fini) di spaccio. Differentemente, la detenzione di sostanza stupefacente per uso personale configura un illecito amministrativo, come previsto dell’articolo 75 Legge Stupefacenti. La Legge Fini-Giovanardi (L. 49/2006) ha equiparato droghe leggere e droghe pesanti, per cui, mentre prima vigeva un criterio di diversificazione tra quest’ultime (la detenzione di droghe leggere era sanzionata in misura minore rispetto a quella di droghe pesanti), ora le pene e le sanzioni possono essere applicate indiscriminatamente, sia che si tratti per esempio di cannabis o di eroina. [domanda di Francesco S. – Messina]

2- Quali sono le sanzioni amministrative? Il possesso di sostanza stupefacente per uso personale non è reato ma è sanzionato in via amministrativa, cioè con la sospensione ovvero il divieto di ottenere uno o più documenti tra: – patente/patentino di guida; – porto d’armi; – passaporto e carta di identità ai fini dell’espatrio; – permesso di soggiorno per gli stranieri. [domanda di Clotilde B. – Verona]

3- Quanto dura la sanzione amministrativa? La durata della sanzione va da un periodo minimo di 1 mese al massimo di 12 mesi. Nel caso delle patenti di guida la sospensione può durare fino a 3 anni. Inoltre, nel caso in cui la persona, al momento dell’accertamento abbia la disponibilità immediata di un veicolo a motore la norma prevede il ritiro immediato della patente per 30 giorni. [domanda di Fabio M. – Lecce]

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