[PESARO ] Necessario il certificato di un medico dello stato di alterazione psicofisica indotta dalle sostanze stupefacenti. Assoluzione.


Commento sentenza Tribunale di Merito.

Va ricordato che l’art. 187 Codice della Strada punisce chi guida sotto l’effetto delle sostanze stupefacenti e non chi viene trovato positivo agli esami.

Nonostante gli esami effettuati su campioni di liquidi biologici possano evidenziare una positività ai cannabinoidi, tali esami non consentono sempre e comunque di accertare l’attualità dell’uso dello stupefacente. E’ un dato di fatto, comunemente riconosciuto dalla letteratura medica, che l’uso di tali sostanze può essere risalente anche di una settimana (o più) dall’incidente.

La matrice biologica idonea che talvolta viene utilizzata per gli esami (urina), non è idonea ad accertare l’attualità dell’uso delle sostanze psicotrope, ma solo un generico pregresso uso.

A titolo di completezza, si sottolinea che il solo esame sul sangue non è in grado di accertare se il conducente sia sotto l’effetto delle sostanze stupefacenti: per accertare l’attuale stato di alterazione psicofisica è necessaria, invece, una visita medica che viene poi verbalizzata nel referto ospedaliero.

Vogliamo ricordarVi che ove non venisse adeguatamente certificato da un medico, lo stato di alterazione psicofisica indotta dalle sostanze stupefacenti, il reato di guida sotto effetto di sostanza stupefacente non è integrato dalla presenza del mero esame sul sangue.