[NEWS] [6] Rispondiamo. Commissione medica locale, contestazione sanzione amministrativa e tempo di convocazione dinnanzi al Prefetto


1 – Cosa accade dinanzi alla Commissione Medica Locale?
Il consumatore segnalato alla Motorizzazione deve sottoporsi a proprie spese ad una serie di esami che dimostrino il non uso di stupefacenti.
Il tipo di esami richiesti per verificare il consumo di sostanze stupefacenti non è uguale in tutte le Commissioni, la maggior parte richiede il controllo delle urine da ripetersi per tre volte in un mese (una volta alla settimana), altre richiedono l’esame del capello.
Se gli esami risultano negativi alle sostanze stupefacenti in tutti i controlli previsti, la Commissione Medica Provinciale concede il nulla osta e dopo il periodo stabilito dalla sanzione viene resa la patente.
La Commissione Medica Provinciale non concederà il nulla osta fino a quando non avrà accertato che non vi è consumo (in caso venisse accertato l’uso di droga la sospensione si allunga oltre la sanzione).
(domanda di Francesco N. – Fano e Paola B. – Monferrato)

2 – E’ possibile contestare la sanzione amministrativa disposta dal Prefetto?
Si.
Può essere presentata opposizione davanti al giudice di pace entro il termine di dieci giorni dalla notifica de e, nel caso di minorenne, l’opposizione deve essere presentata dinanzi al Tribunale per i minorenni. (domanda di  Camilla V. – Pesaro Urbino e Paola B. – Monferrato)

3 – Se vengo convocato davanti al Prefetto dopo molto tempo rispetto all’accertamento del fatto, posso fare qualcosa?
Si.
Il Prefetto deve convocare l’interessato entro 40 giorni dalla ricezione della segnalazione da parte degli agenti operanti. Il termine dei 40 giorni non è previsto a pena di decadenza della misura: si noti, però, che se passa più di qualche mese, è possibile presentare opposizione dinanzi al Giudice di Pace perché la posizione giuridica e amministrativa di un cittadino non può rimanere in sospeso per troppo tempo. (domanda di Paola B. – Monferrato)

4 – Cosa posso fare nel momento della perquisizione e del sequestro della sostanza?
La cosa più opportuna da fare – qualora la sostanza sia detenuta per il proprio consumo – è immediatamente dichiarare e pretendere che sia scritto a verbale che la sostanza rinvenuta è “per uso personale”.  (domanda di Lorenzo N. – Taranto)