[NEWS] [5] Rispondiamo. SerT e patente di guida.


1 – E se non è la prima volta che mi viene contestato l’uso personale?
In caso di recidiva, in pratica in caso di segnalazione anche a distanza di anni, verranno – con molta probabilità – comminate le sanzioni (sospensione della patente fino a 3 anni, sospensione del passaporto o del porto d’armi fino ad 1 anno). (domanda di Luca P. – Frascati (RM)

2 – Posso recarmi al colloquio con il Prefetto in presenza del mio Avvocato?
Si.
Durante tutta la delicata fase della contestazione dell’uso personale, si consiglia di essere assistiti da un Avvocato specializzato in questa materia al fine di evitare la sanzione amministrativa. (domanda di Valeria S. – Lodi)

3 – Che funzione ha il SerT.?
Il SerT può essere interpellato tra la convocazione ed il colloquio con il Prefetto al fine di svolgere un programma che aiuti a superare il consumo di sostanza  tupefacente. Il programma, di norma, ha ad oggetto colloqui con operatori/psicologi ed eventualmente esami periodici delle urine o del sangue. Al termine del percorso il SerT certifica l’esito del programma. E’ importante segnalare che, salvo gravi motivi di salute, il rifiuto di effettuare il programma terapeutico, o l’interruzione ingiustificata, comporta l’adozione delle sanzioni amministrative. (domanda di Elena P. – Pinerolo)

4 – Con una sanzione amministrativa, cosa succede alla patente di guida?
Il Prefetto, quando applica la sospensione della patente di guida, deve comunicare tale sospensione alla Motorizzazione Civile che chiederà alla persona segnalata di recarsi periodicamente davanti alla Commissione Medica Locale la quale verifica se la persona sia in possesso dei requisiti psico-fisici necessari per l’idoneità alla guida. (domanda di Clara Romana d. – Torino)